Vini e distillati camuni

Sin dal primo '900 la Valle Camonica si collocava nell'arco alpino tra le prime regioni a vocazione vitivinicola per estensione dei vigneti e produzione complessiva di vino. Oggi, grazie alla volontà dei viticoltori locali, al sostegno della Comunità Montana di Vallecamonica e al coordinamento del Centro Vitivinicolo Provinciale, si è assistito ad un recupero della viticoltura.

In Valle Camonica si producono ottimi vini rossi e bianchi - oltre 20 etichette - che hanno consentito di ottenere in tempi record l'Indicazione Geografica Tipica (I.G.T.) da parte della Comunità Europea e sollecitato la costituzione del Consorzio Tutela IGT Valcamonica. I vini di Valle Camonica vengono coltivati e prodotti prevalentemente in tre aree: in media valle da Sellero a Breno, nei conoidi della Concarena, fra Capo di Ponte e Losine; nella zona della Valgrigna, fra Bienno e Malegno; infine nell'area da Piancogno ad Artogne, inclusa la zona di Darfo Boario (con Erbanno, Angone e Gorzone) e Angolo Terme.

Per quanto riguarda i vitigni a bacca nera, sono presenti soprattutto il Merlot ed il Marzemino. Muller Thurgau, Incrocio Manzoni e Riesling Renano risultano essere invece i vitigni a bacca bianca più diffusi. Vi sono inoltre vitigni autoctoni, ormai piuttosto rari, quali il Valcamonec, L'Erbanno ed il Sebina. Tra i vini rossi più conosciuti vi è il Lanzato, che ha assunto il nome dall'omonima località nei pressi di Piancogno. Fra i rossi è assai noto anche il Camunnorum. I vini rossi camuni sono ideali per accompagnare carni rosse o bianche alla griglia o arrosto, cacciagione, salumi e corposi formaggi. I nostri vini bianchi possono essere assaggiati con antipasti leggeri, minestra d'orzo o magari con piatti a base di trota e di altri pesci allevati in valle o pescati nei torrenti.

Gli eccellenti risultati delle aziende vitivinicole camune - circa una decina - sono lo specchio di una grande amore per la vigna e il risultato di un duro lavoro, basato su originalità, territorio, biodiversità e tradizione.